Covid-19 – Prevenire l’epidemia

EPIDEMIA COVID-19: CONTENIAMO I CONTAGI (TERMINATO)

L’Associazione Tutti Uniti per la Vita è nata innanzitutto per offrire un contributo concreto al tentativo di bloccare l’epidemia CoViD-19, nella convinzione che l’unico modo valido per poterlo fare potesse essere quello di promuovere un censimento allargato delle persone a rischio, con successivo isolamento di eventuali soggetti senza sintomi ma positivi al virus e, dunque, in grado di trasmetterlo, seppure inconsapevolmente, ad altre persone (come familiari o fruitori di ambienti comuni e condivisi). Questa iniziativa permette di affrontare l’emergenza nelle sue diverse sfaccettature che coinvolgono le condizioni di salute di noi tutti e, purtroppo, compromettono la quotidianità di migliaia di bambini, donne e uomini più fragili e più vulnerabili.

Il nostro progetto per i test diagnostici:

Con le donazioni ricevute abbiamo donato ad Enti pubblici e privati e Comunità test Covid-19 diagnostici detti “rapidi” per il dosaggio degli anticorpi IgM e IgG anti-SARS Cov-2, al fine di offrire credibili indicazioni di eventuali contagi già avvenuti. Tutto questo ha potuto permettere l’isolamento di soggetti che, in quanto asintomatici, continuavano ad avere contatti con altre persone, così generando inconsapevolmente nuovi focolai di diffusione dell’infezione.

Test gratuiti per le Amministrazioni Comunali Pugliesi

L’Associazione ha provveduto a fornire gratuitamente ai Comuni che ne hanno fatto richiesta i dispositivi diagnostici a rapida lettura con i quali hanno sottoposto a campionamento le categorie di soggetti o di operatori sociali più a rischio (polizia locale, impiegati, addetti alle pulizie o ai servizi comunali, protezione civile, forze dell’ordine, personale sanitario e ospiti di residenze assistite per anziani, cassieri o addetti ai servizi nei supermercati, ecc).

L’Associazione ha provveduto a fornire gratuitamente ai Comuni che ne hanno fatto richiesta i dispositivi diagnostici a rapida lettura con i quali hanno sottoposto a campionamento le categorie di soggetti o di operatori sociali più a rischio (polizia locale, impiegati, addetti alle pulizie o ai servizi comunali, protezione civile, forze dell’ordine, personale sanitario e ospiti di residenze assistite per anziani, cassieri o addetti ai servizi nei supermercati, ecc).

HANNO ADERITO AL NOSTRO PROGETTO